I segreti della masturbazione femminile

Come per il sesso anale, anche la masturbazione femminile è considerata un tabù da parecchie donne, molte delle quali negano di praticarla. Invece, l’autoerotismo è un modo per conoscere meglio il proprio corpo, così da indirizzare il partner su cosa ci piace ricevere di più durante il rapporto sessualee. Inoltre, è anche un momento per concedersi un po’ di intimità con sé stesse, provando piacere con una delicatezza che un uomo non ci potrà mai dare.

Tecniche per la masturbazione femminile. L’autoerotismo femminile consiste nell’accarezzare clitoride e vulva, in genere con il dito più forte della mano, il medio. Per stimolare invece il  punto G, si inseriscono una o più dita, e contemporaneamente può essere accarezzato anche il clitoride. Durante l’autoerotismo la donna può lavorare di fantasia, oppure può concentrarsi esclusivamente su sé stessa. Con la masturbazione la donna impiega, in media, tre minuti a raggiungere l’orgasmo, ma ovviamente il tempo varia soggettivamente. Si può cercare di ritardare l’orgasmo, variando e rallentando il ritmo della stimolazione. Alcune donne durante l’orgasmo hanno uno squirting, espellendo una certa quantità di liquido dalla vagina.

La masturbazione femminile può essere effettuata solo con l’aiuto delle mani, oppure con alcuni oggetti. Un metodo abbastanza utilizzato è la stimolazione attraverso il getto d’acqua della doccia, puntato direttamente sulla vagina. Esistono poi diversi sex toys appositi, come vibratore e dildo. Alcune donne riescono a raggiungere l’orgasmo senza toccarsi, sfregandosi su qualcosa su cui sono sedute, oppure contraendo i muscoli della zona pelvica, ma in questo caso serve una grandissima concentrazione.